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September 14 AUTO D'EPOCA A FORMIGINE 2008AUTO D'EPOCA A FORMIGINE 2008
Anche quest'anno si ripropone come di consueto la manifestazione dedicata alle vetture storiche nell'ambito del 37° Settembre Formiginese, grazie alla Proform locale e alla passione del "Circolo della Biella" di Modena abbiamo potuto ammirare splendide automobili, quest'anno il patrimonio storico prendeva un periodo molto ampio, si partiva dalle vecchie Topolino, molte delle quali apparteneti agli anni'40, fino alla sorpresa a noi più gradita, la presenza di un magnifico esemplare di Alfa Romeo 33 1.7 Quadrifoglio Verde del 1987.
Tante le vetture già presenti nelle passate stagioni, ma anche molte novità, questo per rinnovare e ovviamente non "stancare" troppo i cittadini che ogni anno si raccolgono attorno a queste "nonne"
Dato lo stupore e la felicità di aver visto finalmente apprezzata tra le storiche l'indimenticabile Alfa 33, non possiamo fare altro che mettervi a disposizione la scheda tecnica di questo bolide:
Motore: Anteriore longitudinale a sbalzo, 4 cilindri contrapposti, Alesaggio 87mm, Corsa 72,20mm, Cilindrata 1712 c.c, Rapporto di compressione 9,5:1 Potenza Max 118 Cv a 5800 Giri/min, Due assi a cammes in testa con cinghia dentata, Punterie idrauliche, Due carburatori doppio corpo Weber 40 IDF 69 6H
Trasmissione: Trazione anteriore, Cambio a 5 marce, Sterzo a cremagliera, Pneumatici 185/60 HR 14"
Meccanica: Sospensione anteriore McPherson, bracci inferiori trasversali e barra stabilizzatrice, Sospensione posteriore ad assale rigido, doppi puntoni di spinta e reazione, barra Panhard, Molle elicoidali e ammortizzatori idraulici.
Freni: Anteriori a disco autoventilanti, Posteriori a tamburo
Dimensioni: Passo 2465mm, Carreggiata anteriore 1367mm, Carreggiata posteriore 1364mm, Lunghezza 4015mm, Larghezza 1612mm, Altezza 1345mm
Peso: 910 Kg (in ordine di marcia)
Prestazioni: Velocità Max: 200 Km/h
Sull'Alfa Romeo 33 1.7 QV è stato pubblicato un interessante articolo su Ruoteclassiche numero 201 del Settembre 2005
August 14 Enzo FerrariENZO FERRARI - 20° ANNIVERSARIO
Il 14 Agosto del 1988 moriva una delle più grandi menti che la storia dell'automobilismo abbia mai avuto, Enzo Ferrari si spense alla veneranda età di 90 anni, nato a Modena legherà il suo nome e il suo prestigio alla nostra città e provincia; La svolta della sua vita la ebbe nel 1920 quando entrò nell orbita dell'Alfa Romeo, prima come corridore, e poi come responsabile dello sviluppo delle vetture da competizione del biscione.
Nel 1939 fonda a Modena la Auto Avio Costruzioni, specializzandosi in rettificatrici e parti di veivoli, inoltre costruì due spider con materiale proveniente dalla Fiat e con la collaborazione della carrozzeria "Touring" di Milano.
Trasferitosi a Maranello nel 1943, dopo il rifiuto del comune limitrofo di Formigine, il modello 125 S del 1947 sarà la prima vettura a portare il nome Ferrari.
La Ferrari come la conosciamo tutti con il tempo è diventata un vero e proprio mito, che ci ha fatto sognare più volte con le sue splendide vetture, ancora oggi sembra inarrivabile da parte di altri costruttori, che nonostante prodotti validi non riescono comunque a competere in toto con le automobili di Maranello; cosa che ci dovrebbe rendere orgogliosi del nostro paese, e perchè no, concediamoci anche un pò di campanilismo, orgogliosi della nostra provincia.
C'è da sperare che in questi anni, con un mercato sempre più "sciacallo" e in pasto alle regole della globalizzazione l'eredità di questo intraprendente uomo non vada persa, e che gli attuali dirigenti sappiano guardare sempre verso un prodotto innovativo e concorrenziale, ma che non si dimentichino della tradizione, e della pesante e gloriosa storia che Enzo gli ha lasciato in eredità.
18 FEBBRAIO 1898 - 14 AGOSTO 1988 July 12 Accordo Fiat-BmwACCORDO FIAT-BMW
Alla fine anche Alfaboxer si dedica alla vicenda Fiat-Bmw, ovviamente è una cosa che ci tocca particolarmente e di cui siamo costretti a parlarne...
Procediamo per gradi, e iniziamo col dire che l'accordo Bmw-Fiat firmato da Alfredo Altavilla, capo di Fiat Powertrain e Fiat Automobiles e Fredrich Eincher, responsabile dello sviluppo del marchio Bmw potrebbe portare a risultati vantaggiosi i due costruttori, Bmw nonostante sia un gran colosso non può pensare di portare avanti un progetto di vetture piccole senza una partnership adeguata, lo stesso dicasi di Fiat che non può pensare di sviluppare il futuro ibridio con le sue forze. Il mercato ovviamente è cambiato, i costi di progettazione sono aumentati, e ormai le joint-venture sono all'ordine del giorno, le economie di scala domineranno sempre di più il futuro dell'auto, quindi componenti, motori e pianali condivisi saranno come non mai ancora più utilizzati. Come possiamo vedere da questa prima analisi la situazione potrebbe giovare ad entrambi.
L'unico dubbio che gira nella testa degli appassionati è questo, ma questa collaborazione Alfa-Bmw non è un tantino azzardata? Lasciamo perdere un attimo i fanatismi e cerchiamo di analizzare la cosa in maniera spassioanta e matematica, Alfa Romeo per tornare negli Usa ha estremamente bisogno di un partner, e Bmw è una realtà particolarmente radicata negli Stati Uniti, quindi anche qui ci sarebbe del guadagno, la cosa che però ci lascia perplessi è questa, ma tra i due marchi non c'è un rischio di sovrapposizione troppo elevata? Dato che entrambe hanno sul mercato berline dal carattere tipicamente sportivo è inevitabile che ci sia una sorta di lotta dentro questa partnership, detto questo, cosa spingerebbe una rivale come Bmw ad aiutare una potenziale concorrente come Alfa Romeo? Sinceramente c'è l'ho stiamo ancora chiedendo. La frase che ci lascia perplessi di Marchionne è questa:" Stiamo esaminando la possibilità di un uso comune di componenti e piattaforme per i modelli dei marchi Mini e Alfa Romeo con l'obbiettivo di accrescere le economie di scala.." Piattaforme ovviamente stà per pianali, quindi Alfa che torna alla trazione posteriore grazie ai bavaresi? Spiegato più semplicemente, il nemico mi fornisce le armi per combatterlo; è questo il futuro di Alfa? I prossimi pianali possiamo scordarci già da adesso di farli da soli, ma oltre ad un eventuale pianale Jaguar si prospetterebbe anche l'ipotesi Bmw? Inoltre l'accordo che è stato siglato con Fiat Powertrain rigurderà i motori e i cambi. Ma tutto questo credo che lo sapremmo solo a fine anno quando comunicheranno i dettagli della trattativa, per adesso possiamo solo fare ipotesi e aspettare
June 29 Non ci siamo...NON CI SIAMO...
No ragazzi, così non và bene, guardando un pò le visite di questo spaces ho notato con sommo dispiacere e sbigottimento che ancora molti di voi navigano con Internet explorer, male, molto male.
Per cui mi sento in dovere di informarvi che un'alternativa migliore a explorer esiste! Internet Explorer quando compriamo i nostri computer è già installato e configurato, non ci rimane che avere una connessione ad internet e possiamo iniziare a navigare; il problema sorge quando explorer inizia a fare le bizze, ogni tanto si chiude senza un valido motivo e ti chiede di segnalare gli errori che mai ripareranno, ci mette anni e anni a caricare pagine un pò elaborate tipo gli spaces, becca ogni sorta di virus e spyware senza opporre la minima resistenza, un quadro veramente tragico insomma. Ecco perchè la mia scelta è caduta sul browser di Mozilla, il mitico FIREFOX, consigliato da un mio amico (Ciao Kevin) ho subito notato notevoli miglioramenti, la velocità quadruplicata, le varie estensioni che si possono installare per personalizzare a piacimento il browser, una grafica molto più carina e immediata.
Quindi, per favore, scaricate e installate FIREFOX, Clicca QUI per vedere la pagina di download.
Poi ditemi come vi trovate...
May 31 Mille Miglia 2008MILLE MIGLIA 2008
Dal 14 al 18 Maggio 2008 si è svolta la corsa rievocativa più emozionante per un appassionato di auto d'epoca, infatti in questi 5 giorni la Mille Miglia è sfilata di nuovo per le strade italiane mostrando i suoi numerosi capolavori su quattro ruote.
La classifica ufficiale a visto trionfare ancora l'equpaggio Viaro-Viaro su Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport (1928), subito dopo, al secondo posto troviamo un'altra Alfa Romeo, la 6C 1750 Gran Sport (1930) dell'equpaggio Sanchez-Bartolomè, chiude il podio al terzo posto l'equipaggio Aghem-Conti su Bmw 328(1938).
La classifica delle case costruttrici vede l'Alfa Romeo al primo posto, la Bugatti al secondo e al terzo l'inglese Aston Martin.
Nelle foto troverete le automobili al passaggio in Via Vittorio Veneto a Modena.
April 20 Pomigliano D'ArcoPROBLEMI A POMIGLIANO D'ARCO
Periodo difficile per l'Alfa Romeo di Pomigliano d'Arco, partendo con ordine si ha notizia che da venerdì 11 aprile alcuni lavoratori hanno bloccato l'accesso di merci e materiali, sia in entrata che in uscita, bloccando così la produzione per diversi giorni; il gruppo Fiat ha presentato in Magistratura un ricorso per far cessare le "azioni illegittime" che impediscono la normale produzione. Accolto il ricorso sono intervenute le forze dell'ordine il giorno 15 aprile, che con diverse cariche verso i manifestanti hanno sgomberato l'area dell'ingresso merci, occupata dai lavoratori; la protesta è stata causata dalla decisione di spostare oltre 300 lavoratori a Nola.
Nella giornata di mercoledì 16 si trova l'accordo tra Fiat e sindacati, i 316 lavoratori da adibire alla logistica che verranno spostati a Nola rimarranno dipendenti del gruppo Fiat, inoltre mercoledì 23 ci sarà un nuovo incontro. Da segnalare che al termine della riunione si sono verificati ancora scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.
il problema più grosso però deve ancora arrivare, poichè la nuova Alfa 149 è stata affidata allo stabilimento di Cassino, e l'uscita dal mercato della 147 potrebbe significare un calo di produzione intorno al 35% e cassa integrazione per ben 4000 lavoratori, tra lavoratori diretti Fiat e quelli dell'indotto, cifre che fanno rabbrividire.
(Cifre che comunque dovranno essere riviste probabilmente verso il basso.
Le nubi sull'Alfasud si fanno ancora più nere se pensiamo che la Fiat neppure un mese fà ha finito di ristrutturare e addestrare il personale, per un investimento pari a 70 milioni di euro, ma sembra non aver avuto nessun effetto, infatti dalla ripresa della produzione (7 Marzo) ad ora sono uscite dallo stabilimento ben 2mila vetture con difetti di produzione, per questo l'azienda ha richiamato a Pomigliano diversi lavoratori da altri stabilimenti del gruppo, sopratutto da Cassino per mettere una pezza a questo disastro.
Pare che il numero di vetture prodotte in questi giorni sia di 600 unità giornaliere, e non di 1000 come qualcuno sostiene, quindi proviamo a tirare due somme:
Poniamo che dal 7 marzo, giorno di riapertura di Pomigliano siano state prodotte 600 vetture al giorno, e che i giorni lavorativi siano stati 30 (7 marzo-18 Aprile), da questi sottraiamo 4 giorni causa il blocco della produzione dovuto allo sciopero, quindi 26 giorni lavorativi, moltiplicato per il numero di vetture prodotte abbiamo il risultato di 15.600 vetture, facciamo ora un calcolo percentuale in base alle vetture difettate dal 7 Marzo al 18 Aprile che sono 2.000; il rapporto percentuale delle vetture difettate è del 12,8%
E' un dato accettabile questo? Da una parte c'è il sacrosanto diritto del cittadino di lavorare e guadagnare onestamente per tirare avanti la famiglia, dall'altra invece c'è l'immagine di un interno gruppo che rischia grosso dopo tutti gli sforzi fatti per migliorare. Riusciremo a trovare una soluzione a questo difficile equilibrio?
April 03 Undici nuove 33 / 2ALFA ROMEO 33 (1990), MODIFICHE E AGGIORNAMENTI
Esaminiamo gli interventi di natura tecnica e motoristica a cui la 33 seconda serie (1990) fu sottoposta.
La novità più eclatante è senz'altro l'adozione del motore Boxer 1.7 16V. Questo propulsore presenta due valvole di aspirazione e due di scarico per ogni cilindro, comandate da due assi a camme in testa per ogni bancata.
Ovviamente i motori a 16 valvole hanno un funzionamento un pò pigro ai bassi regimi di rotazione, poichè la diminuzione della velocità dell'aria di aspirazione, lo smagrimento della miscela e i più accentuati rigurgiti fanno sì che il riempimento del cilindro non sia ottimale, tutto questo è dovuto al fatto che le sezioni dei condotti di aspirazione sono maggiori rispetto ad un 8 valvole. Per ovviare a questo inconveniente i tecnici Alfa svilupparono su questo motore un'idea interessante, in pratica ogni cilindro aveva una farfalla motorizzata indipendente su ogni condotto di aspirazione, questo impediva ai gas di scarico di entrare in contatto con la miscela fresca del cilindro adiacente quando le valvole di aspirazione risultavano ancora aperte, così la miscela risultava sempre ideale e pulita; inoltre per aumentare la turbolenza nella camera di combustione l'apertura di ogni valvola di aspirazione avveniva in maniera differenziata, grazie ad una leggera sfasatura delle camme nell'ordine dei 7°, facendo così si è andati anche ad evitare lo smagrimento della miscela ai bassi regimi.
Rispetto al motore 1.7 8 valvole anche la posizione degli iniettori e l'angolazione dei condotti di aspirazione e scarico furono modificati. L'iniezione era affidata ad un sistema ben conosciuto e molto raffinato, il Bosch Motronic ML 4.1; tutte queste modifiche raggiunsero prestazioni di prim'ordine, infatti la potenza specifica era elevata per un motore aspirato, 80 Cv/l (Cavalli/litro) 137 Cv per la versione non catalitica e 132 Cv per quella catalizzata, espessi al regime di rotazione massima di 6500 Giri/min. La coppia massima era di 16,4 Kgm sempre nella versione non catalitica e di 15,8 Kgm per quella catalizzata, espressi entrambi a 4600 Giri/min.
Le cilidrate più piccole subirono un intervento alla fasatura, riducendo il tempo di incrocio delle valvole (in pratica quando le valvole di aspirazione e scarico risultano entrambe aperte) facendo questo si è ridotto il fenomeno del risucchio dei gas di scarico nel condotto di aspirazione, così ai bassi regimi si otteneva una miscela ideale e non alterata. Inoltre su tutte le motorizzazioni vennero introdotte le punterie idrauliche, eliminando così la manutenzione periodica. Un capitolo a parte lo merita anche il propulsore turbodiesel della VM, venne adottato uno scambiatore di calore aria-aria, rivisto compeltamente il sistema di raffreddamento del lubrificante, al posto dello scambiatore aria-olio trova posto un nuovo radiatore acqua-olio; inoltre fu ridisegnata la precamera di combustione per favorire una polverizzazione del combustibile ottimale.
Meccanicamente c'è poco da dire, all'avantreno fu aggiunto un cuscinetto a sfera calettato tra l'attacco degli ammortizzatori e della scocca, mentre al retrotreno troviamo i braccetti superiori che passarono davanti all'assale rigido e non dietro come nella serie precedente.
March 16 ALFASUD-SEI NAZIONI-80' FESTIVALALFASUD SU RUOTECLASSICHE
E' uscito in edicola Ruoteclassiche di Marzo, in questo numero potete trovare ben 26 pagine dedicate alla celeberrima ALFASUD, la piccola grande Alfa a trazione anteriore.
Dossier approfondito, si parte con una storia dettagliata che ha portato alla nascita del "progetto Alfasud", affrontato i vari aspetti, tecnologici e anche sociali, una panoramica sulla tecnica fondamentale, la descrizione delle varie serie che si sono susseguite e infine le impressioni di guida, con la prova della "Super 1.2" del 1979. Numero assolutamente da non perdere il 231 di Ruoteclassiche...
SEI NAZIONI - QUINTA E ULTIMA GIORNATA Si conclude il Sei Nazioni 2008 con la gran prova del Galles. Riesce a gestire con tranquillità la partita contro la Francia e ha ottenere il Grande Slam, vincendo anche quest'ultima partita.
80' FESTIVAL Domenica 23 Marzo; Discoteca Station - Padova (Strada Battaglia) February 23 Undici Nuove 33PROVA ALFA ROMEO 33, QUATTRORUOTE FEBBRAIO 1990
Febbraio 1990, la rivista "Quattroruote" pubblica una prova speciale dedicata alla rinnovata media di Arese, 7 pagine che approfondiscono le caratteristiche, peculiarità e difetti dell'Alfa 33, ormai giunta alla completa maturazione e sopratutto all'ultima serie.
La prova è basata sui modelli "entry level" come la 1.3 e "alto di gamma" come la 1.7 16V che riceveranno una approfondita valutazione.
La rivista esordisce subito così:"Questa nuova serie di berline di temperamento sportivo, che si distinguono dalla vetture medie europee, si presenta con le carte in regola per piacere soprattutto agli Alfisti. Le prestazioni sono molto brillanti, i motori, compreso il "sedici valvole" a iniezione, mantengono le doti che hanno reso famose le Alfa. L'allestimento interno ha qualche lacuna, soprattutto quanto a equipaggiamento e finitura. La "1.7 16V" costa chiavi in mano 22.126.000 lire; la "1.3" 17.330.000 lire."
Sfogliando la rivista vediamo in dettaglio i vari elementi che sono stati presi in considerazione, iniziando dal corpo vettura, che in quanto all'aspetto esterno sembra aver convinto, infatti la "nuova 33" prende il meglio che c'è in casa, la fascia catarinfrangente della 164 che troneggia nel posteriore, la calandra anteriore simile alla 75, infatti se le rovesciate vi accorgerete che il disegno è identico; rimane inalterato il fortunato disegno a "due volumi e mezzo" e il giro porta è identico alla versione precedente, così come il pianale che sà ancora interamente di "Alfa" (voto QR= 4/5).
L'abitabilità è buona, anteriormente si accede senza problemi, quattro passeggieri possono viaggiare comodi, il quinto risulta un pò sfavorito dalla forma del divano posteriore, ma su una berlina di classe media è più che normale (voto QR= 4/5).
Il posto guida presenta una buona escurione del volante e facilmente si trova la posizione più adatta, il sedile presenta solo una regolazione longitudinale e dello schienale a scatti, forse qui è già più tosto trovare una posizione adeguata, il diametro del volante invece è appropriato. C'è da fare un piccolo appunto, la 1.3 presentava subito i poggiatesta in materiale plastico e fisso, a parer mio veramente orribili, che verrano sostituiti sulle nuove versioni a iniezione del 1992 con materiale in stoffa e regolabili, (voto 4R= 3/5).
La plancia e i comandi non sono esenti da critiche, ad esempio secondo Quattroruote i pulsanti del lunotto termico e dei retro-fendinebbia ed emergenza sono un pò troppo sotto al volante, la chiave d'accensione è sulla sinistra (sai che disastro) al di fuori della portata del passeggiero, perchè secondo loro se è sulla destra la macchina la faccio accendere al passeggiero allora, almeno sei comodo in officina quando è sul ponte, finestrino abbassato e quando devi fare una prova non devi neppure aprire la portiera... La plancia comunque rimane pressochè invariata rispetto al modello precedente (voto 4R= 3/5).
La strumentazione è forse la lacuna più grave per Quattroruote, forse esagerando, perchè comunque presenta raggruppati tachimetro, contagiri, termometro acqua, indicatore della benzina e spie principali ben visibili di fronte al guidatore, l'infelicità è dovuta alla posizione dell'Alfa Control troppo in basso sulla 1.7, comodo il cicalino che avverte quando le luci sono accese quando viene tolta la chiave (voto QR= 2/5).
La climtizzazione migliora rispetto alla precedente versione per via della più ampia possibilità di regolazione, il ricircolo è possibile solo chiudendo le bocchette laterali che prelevano aria dall'esterno senza trattarla (voto 4R=3/5).
La visibilità davanti è soddisfacente, per mè è ottima, mentre dietro è penalizzata dal lunotto molto inclinato, vero, però la visibilità in manovra è buona, io avrei aggiunto che era penalizzata un pò dagli ampi montanti posteriori e non dal lunotto, che creavano una zona d'ombra, ma rispetto alle macchine moderne la visibilità anteriore e posteriore è molto migliore.L'unica cosa che mi trova d'accordo è la grave mancanza del tergilunotto sulla 1.3 (voto 4R=3/5 per la 1.7; 2=5 per la 1.3).
Carente è giudicata la finitura, il montaggio di alcuni componenti non è corretto, anche se si scoprirà che non è un difetto di progettazione ma piuttosto è dovuto agli addetti delle catene di montaggio. L'insorizzazione secondo loro è migliorabile, io dico invece che è anche troppo ovattata, infatti tra parentesi aggiungono che la rumorosità del motore può piacere agli Alfisti, mi trovano d'accordo sui fruscii areodinamici a velocità elevate, soprattutto ho avuto modo di constatare di persona quando si è in fase di decelerazione (voto 4R= 2/5).
La dotazione di sicurezza è buona sulla 1.7 e sufficiente per la 1.3, per via delle solite lacune della versione "entry level" che verranno migliorate nell'aggiornamento del 1992 (voto 4R 3/5 per la 1.7; 2/5 per la 1.3, ma nel 1992 direi che anche per la 1.3 la votazione sale a 3).
Gli accessori sono giudicati positivamente sulla 1.7, infatti di serie offriva il servosterzo, alzacristalli elettrici e chiusura centralizzata, mentre per la 1.3 il voto scende sempre ovvi motivi, risalirà anche qui nel 1992 (voto 4R= 4/5 per la 1.7; 2/5 per la 1.3).
Nel bagagliaio le uniche cose che possono dare fastidio sono la soglia di carico che è un pò alta e la mancanza della serratura esterna, rimane comuqnue molto ampio e ben sfruttabile, soprattutto con il divano abbassato (voto 4R=3/5).
Arriviamo alla parte più interessante del viaggio alla scoperta della 33 edizione 1990, il comportamento su strada, qui vediamo la netta affermazione del motore Boxer, infatti il temperamento tipico dei motori Alfa è rimasto inalterato, potenti e disponibili in tutti i regimi; addirittura viene scritto che il 1.3 è molto più flessibile del 1.7, anche se mantiene le tipiche indecisioni del carburatore dà il meglio di sè in un campo di giri più ampio, con l'arrivo dell'elettronica anche per il 1.351 cc. le cose miglioreranno ancora di più (voto 4R= 4/5 per la 1.7; 5/5 per la 1.3).
L'accelerazione è il punto di forza di tutta la vettura, grazie al potente propulsore e ai rapporti del cambio ben scalati ci si trova a velocità entusiasmanti in pochi secondi, la 1.7 impiega da ferma 13,2 secondi per arrivare a 130 Km/h, mentre la 1.3 si impone nella sua categoria con soli 19 secondi! (voto 4R= 4/5 per la 1.7; 5/5 per la 1.3).
La ripresa è ottima, non disdegnano l'andatura turistica, in pratica quando non hai voglia di usare il cambio, infatti si riprende senza troppe incertezze (voto 4R= 3/5 per la 1.7; 4/5 per la 1.3).
I freni non sono del tutto all'altezza, soprattutto sulla 1.7, gli spazi d'arresto rimangono comunque discreti e migliorano dopo qualche frenata, come del resto fà ovviamente ogni automobile con l'impianto un pò caldo. Nelle frenate di emergenza si possono verificare bloccaggi delle ruote anteriori, ma ciò non crea un eccessivo scompenso della vettura in fase di allineamento. Alla faccia di critiche postume e poco costruttive il voto di 4R è di 3/5, quindi discreto. Se poi uno non sà frenare è un'altro paio di maniche come si dice qui a Modena.
Il cambio presenta rapporti ben spaziati e scalati, infatti le prestazioni di rilievo sono dovute anche a questo, il problema è la manovrabilità, gli innesti sono un pò lenti e aggiungo lunghi, ci vuole un pò di assuefazione,l'innesto della retro è rumoroso come quello della prima, anche se io non ho notato rumorosità per la prima marca (voto 4R 2/5).
L'unico difetto dello sterzo, il diametro di sterzata elevato, non mi trova d'accordo sulla risposta lenta, il servosterzo migliora di molto le caratteristiche del comando, il volante è leggero nelle manovre, mentre si appesantisce con l'aumentare dei giri (voto 4R=3/5 per la 1.7; 4/5 per la 1.3).
Sfatiamo una leggenda metropolitana sulle 33, che secondo molti bevono, non è assolutamente vero, il consumo è in linea con le concorrenti delle rispettive categorie, quando si mantengono velocità costanti si possono contenere in modo soddisfacente i consumi, forse qualcuno non lo sà...la richiesta di benzina aumenta quando si adotta uno stile di guida sportivo. Esempio la 1.7 permette di fare 13 Km/litro alla velocità di 100 Km/h, mentre la 1.3 addirittura 14,5 Km/litro (voto 4R= 3/5).
Il confort è buono, le sospensioni fanno il loro dovere, e la presenza del servosterzo migliora il tutto, ricordiamo però che sulla 1.3 era optional. La rumorosità secondo Quattroruote è elevata, per mè ribadisco è fin troppo ovattata (voto 4R=4/5).
La 33 è conosciuta per la proverbiale tenuta di strada, ricevuta in eredità dalla mitica Alfasud, il comportamento risulta omogeneo e sottosterzante, quindi è molto più sicura per i guidatori meno esperti, per far rientrare la vettura basta giocare con la pressione sull'acceleratore alleggerendolo (voto 4R= 4/5).
Questa la riporto come è scritta: "Stabilità. Sempre sicure. I trasferimenti di carico tra retrotreno e avantreno quando si rilascia l'acceleratore in curva sono sempre progressivi e facilmente controllabili, In condizioni di emergenza le correzioni necessarie sono intuitive". Confermo parola per parola, provare per credere (voto 4R= 4/5).
Arriviamo all'ultima votazione, l'efficenza areodinamica è migliore rispetto alla precedente, per via della forma che è più filante; la 1.7 assorbe 20 CV per avanzare a 100 Km/h, mentre la 1.3 ne assorbe 19 alla stessa velocità (voto 4R= 3/5).
Alla velocità non è assegnato il voto, sono comunque entrambe molto veloci per le rispettive categorie.
In sostanza, alla fine di tutto, il parere espresso all'epoca sulla 33 era molto positivo, certo rimangono alcuni difetti, ma del resto, quale automobile esce perfetta, inoltre per evitare spiacevoli inconvenienti è bene conoscerli, è proprio con questo spirito che ho riportato questa prova, che spero sia utile a tutti i possessori di Alfa 33.
La prossima volta andremo ad analizzare la tecnica in maniera più approfondita e vedremo le tabelle, intanto festeggiamo i 18 anni della 33 edizione 1990, che, anche grazie a lei e le sue progenitici, l'Alfa Romeo è potuta sopravvivere e arrivare fino ai giorni nostri, infatti la 33 toccò quasi il milione di esemplari, nel periodo che và dal 1983 fino al 1994, quando l'Alfa certamente non navigava in buone acque.
N.B= dato che io non ho le stelline sul computer ho messo in numeri per le votazioni, ricordiamo che per 4R (Quattroruote) 1/5 è insufficiente; 2/5 è sufficiente; 3/5 è discreto; 4/5 è buono; 5/5 è ottimo.
February 17 Novità Linemusica e Chic MagazineNovità su Linemusica e Chic Magazine
Segnalo alcune novità di cui mi sono reso indiscusso protagonista nell'ultimo periodo, iniziamo con Lineamusica, dove mi è stata affidata la rubrica "I MITI...STORIA E DISCOGRAFIA", il mio primo intervento dunque riguarda indubbiamente un grande mito, che quest'anno festeggiano i loro quarant'anni di attività, è on-line la mia recensione sui DEEP PURPLE, andate a leggerla e ditemi che ne pensate.
Proseguo con Chic Magazine dove ho affrontato dopo il Duetto dell'Alfa Romeo un'altra grande auto, quindi eccovi la mia recensione sulla FIAT 500, storia un pò più difficile da affrontare poichè non era propriamente il mio campo ma l'articolo sembra buono.
Inoltre segnalo l'intervista al mitico Ken Laszlo (non mia specifichiamo) sempre su Lineamusica che potrete trovare cliccando QUI
Lista dei link consigliati:
(A BREVE UN MIO SPECIALE TUTTO DEDICATO ALL'ALFA 33)
February 10 SEI NAZIONI2 GIORNATA DEL SEI NAZIONI
Si è conclusa anche la seconda giornata del torneo. Sabato abbiamo visto in campo Galles-Scozia e Francia-Irlanda. Mentre oggi si è disputata Italia-Inghilterra.
Non sò se avete visto le due partite, Galles-Scozia è stata costellata di errori da entrambe le parti, il Galles mi sembrava molto più determinato contro l'Inghilterra (per ovvie ragioni), ieri gli ho visiti più rilassati in campo, infatti c'è stata anche una timida reazione scozzese che però è stata subito arginata; credo che non abbia faticato per portare a casa il risultato.
La prestazione della Scozia è stata preoccupante, sembra di rivedere purtroppo l'Italia nei suoi momenti peggiori, trasmissione del pallone che rasenta lo zero, al massimo due fasi di gioco dopo un raggruppamento per poi cadere in un errore banale, 15 punti solo su calcio piazzato la dicono lunga sullo stato di forma di questa nazionale. Il cucchiaio c'è l'ho giochiamo con loro quest'anno... Francia-Irlanda è stata emozionate nel secondo tempo, gli irlandesi con uno scatto d'orgoglio hanno tenuto viva una partita che ormai sembrava chiusa, la Francia ha rischiato veramente di brutto, magari se non avessero sbagliato 10 touche su 12 la partita avrebbe preso un'altra strada... Arriviamo alla partita di oggi degli azzuri, comincio subito citando il capitano, le sconfitte onorevoli non servono più ormai; credo che l'Italia abbia raggiunto un buon livello, è in grado di mettere in difficoltà le varie squadre che ha di fronte, mancano però i risultati.
Oggi ad esempio non ci volevano tutti quegli errori, mettere in condizione un giocatore come Wilkinson di calciare equivale a suicidarsi, lo sapevano, ma hanno comunque regalato troppi calci piazzati. Forse qualche anno fà una sconfitta del genere sarebbe stata quasi come una vittoria, ma ora non è così. L'Italia del primo tempo ha concesso troppo agli inglesi, che ovviamente sono abili a sfruttare gli spazi e sopratutto gli errori. Nel secondo tempo finalmente una Italia molto più convinta, non oso immaginare cosa sarebbe successo se quella dannata meta di Picone fosse arrivata prima ![]() I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA:
GALLES-SCOZIA 30-15 (9 Febbraio - Millennium Stadium Cardiff)
FRANCIA-IRLANDA 26-21 (9 Febbraio - Stade de France Parigi)
ITALIA-INGHILTERRA 19-23 (10 Febbraio - Stadio Flaminio Roma)
CLASSIFICA SEI NAZIONI:
FRANCIA 4 Pts.
GALLES 4 Pts.
IRLANDA 2 Pts.
INGHILTERRA 2 Pts.
ITALIA 0 Pts.
SCOZIA 0 Pts. February 03 SEI NAZIONISEI NAZIONI - SIX NATION
E' partito il Sei Nazioni finalmente! L'incontro di sabato della nostra nazionale contro la grande Irlanda mi è piacuito, mi sembra che durante la partita i nostri giocatori abbiano man mano preso fiducia delle loro capacità, ovviamente rimangono gli errori evitabili e ancora qualche lacuna da colmare, ad esempio sui calci piazzati e sulla trasmissione del pallone che non è ancora pulita, infatti una bella azione dai tre-quarti con un sostegno veloce come quello che hanno proposto oggi i francesi contro la Scozia non l'ho ancora visto, ma tuttosommato la partita contro l'Irlanda è stata avvincente, gli siamo stati vicini con il punteggio e si poteva sperare anche in qualcosa in più. Comunque avanti azzurri!
Gli appassionati più accaniti si saranno guardati anche Inghilterra-Galles, mi chiedo se dopo il primo tempo gli inglesi che sono scesi in campo erano sempre gli stessi, la prova del Galles è comunque da esempio, quindi tanto di cappello, vincere a Twickenham non è affatto semplice,sopratutto quando ti ritrovi a meno sette punti e con appena un quarto d'ora dalla fine.
Oggi alle 16:00 in diretta su La7 l'incontro tra la sbandata Scozia e la giovane Francia, non mi aspettavo una prestazione così deludente da parte degli scozzesi, la Francia indubbiamente ha fatto il suo bel gioco, come dicevo prima un gran lavoro di trasmissione della palla come piace a me, la seconda meta di Clerc ne è un esempio; ma la difesa scozzese non incassava come doveva, basta poi vedere come si erano purtroppo imbambolati nell'ultimo quarto, avevano ormai tirato i remi in barca, il pesante passivo di 6-27 ben dimostra quello che si è visto sul campo, ma speriamo che la Scozia reagisca, perchè qui vogliamo vedere del grande Rugby!
Questi i risultati della prima giornata:
Irlanda-Italia 16-11 (2 Febbraio, Crocke Park, Dublino)
Inghilterra-Galles 19-26 (2 Febbraio, Twickenham,Londra)
Scozia-Francia 6-27 (3 Febbraio, Murrayfield Stadium, Edinburgo)
January 13 Allarme Anidride CarbonicaL'AUTO DEL DEMONIO
Si legge e si parla tanto di "emergenza climatica", sul web si moltiplicano interventi dedicati ad essa, ma il problema principale è la totale disinformazione e ignoranza che pervade le persone poco informate; infatti si fa presto a dire che le automobili Euro 1 e 2 sono quelle che emettono quantità industriali di gas nocivi rispetto alle nuove automobili, sarebbe stupido negarlo, ma può una vettura Euro 4 emettere più di una Euro 1? A quanto pare si, infatti come riportava la rivista "Quattroruote" del novembre 2007 si affermava che non conta nulla avere l'auto Euro 0 oppure Euro 5, dal punto di vista delle emissioni di anidride carbonica conta quanto si consuma. Più carburante si brucia più anidride carbonica si emette.
Ovviamente l'automobilista rimane sempre la "vacca da mungere" in ogni situazione, infatti i veri responsabili delle emissioni sono la produzione di energia per le attività umane con un buon 39%; le abitazioni con il 19%; l'industria con il 16%; aerei camion e navi (trasporti pesanti) con il 14% e infine l'autmobile con il 12%.
I costruttori di auto hanno già fatto tanto, oggi le auto producono 160g di anidride per Km, per abbassare ulteriormente il numero servono ancora anni, infatti il limite prefissato dalla UE di 120g per Km non è ancora raggiungibile; purtroppo però non capiscono che l'inquinamento delle città è dato anche dal congestionamento del traffico e dalla mobilità, ovviamente piazzando una stazione per il rilevamento delle sostanze nocive vicino a un semaforo avrò valori alle stelle, mentre se la stessa è piazzata vicino ad una rotatoria vederemo che il valore sarà sicuramente più basso, anche questo è importante nella lotta contro le emissioni, snellire il traffico.
Oltretutto tornando al discorso delle vetture, anche chi è più grosso più inquina, infatti una Bentley Arnage emetterà 495g di anidride per Km, mentre una Smart ne emetterà 88g per Km, ma attenzione, se la Bentley la uso per 1000Km all'anno e una Smart per 10.000Km all'anno, in 12 mesi la Smart emetterà il doppio.
La questione è quella di non demonizzare l'auto come si stà facendo ora, credo che nessun automobilista sia disposto ancora a pagare per i danni prodotti anche da altre fonti energetiche, le alternative ci sono nel campo della mobilità, vetture ibride, motori elettrici, cubatura delle cilindrate e pesi minori possono contribuire a snellire il problema, ma bisognerebbe anche intervenire in altri settori. Vedremo quello che riserverà il futuro, altri blocchi, incentivi alla rottamazione e superbolli, oppure qualcosa di veramente concreto?
December 22 Licenziamenti in BmwMa perché prima di Natale mi tocca parlare di queste cose?
Notizia allucinante che ho appena letto e voglio riportare anche qui, le parti in rosso sono tratte da Autoblog:
Oggi il Financial Times parla in anteprima delle contromisure della casa bavarese che, spinta dall’impellente necessità di avvicinare Daimler AG sul terreno della redditività, starebbe programmando un taglio di 8.000 posti di lavoro. I tagli inizieranno con l’anno nuovo e si concentreranno soprattutto sugli stabilimenti tedeschi, riguardando nella maggioranza dei casi i contratti full-time.
Ma le grane per Monaco non sono tutte qui: in Germania si sta già riaccendendo l’annoso dibattito sull’opportunità e sul diritto delle grandi industrie di mandare a casa dall’oggi al domani migliaia di lavoratori solo per compiacere il volere di un gruppo di azionisti.BMW ha tenuto a sottolineare come i licenziamenti saranno messi in atto solo dopo una consultazione con le parti sociali (Se sono gli stessi che hanno patteggiato con Volkswagen allora stanno freschi..). Ernst Baumann, resposabile delle politiche del personale ha ribadito questo concetto nella giornata di venerdì.Gli impianti di Spartanburg e quelli cinesi hanno poco da temere da tutta questa faccenda, anzi usciranno rafforzati in prospettiva, dato che è previsto che molti modelli della prossima generazione, precedentemente assemblati in Germania, verranno prodotti in USA e Cina. “E’ la globalizzazione -ha spiegato un membro del management- e noi dobbiamo portare la produzione vicina alla domanda”.
In casa Bmw non era mai stata presa una decisione del genere, purtroppo pur di fare quadrare qualche conto per poter competere con Mercedes si è disposti a creare scompiglio in numerose famiglie, proprio sotto le feste i lavoratori degli stabilimenti tedeschi Bmw hanno avuto un bel pacco.
Non si può fare altro che sperare in una soluzione più equa dal punto di vista morale e sociale, e che non badi solo alla logica del profitto dei gruppi azionari all'interno dell'amministrazione bavarese, ci vorrebbe più coscienza riguardo gli strati deboli e svantaggiati della popolazione, che ovviamente in tempi duri sono i primi che ne pagano le conseguenze, e questo a prescindere da qualsiasi inutile punto di vista politico.
December 18 Altri 5 martiriFuori tema doveroso in questo periodo, anche oggi 18 dicembre altre cinque morti sul lavoro, non è basta la recente strage a Torino? Mentre in Italia si fa festa per l'approvazione nella sede dell'Onu del testo sulla moratoria della pena di morte, tappa storica e fondamentale, si, intanto qui si continua a morire sul lavoro, se non ve ne siete accorti ve lo dico io, invece di pensare agli affari esteri pensiamo a fermare la pena di morte nei cantieri e nelle fabbriche...Italia, pensa ai tuoi martiri sul lavoro.
In dettaglio le cinque stragi di oggi:
Melfi. Tragedia alla Fiat di Melfi dove si produce la Grande Punto. Luigi Simeone, di 57 anni, è morto schiacciato dal macchinario che stava pulendo. L'uomo, residente nell'Avellinese, era dipendente della ditta "Merielettra due".
Il segretario della Uilm, Vincenzo Tortorelli, ha detto che nel reparto stampaggio, dove è avvenuta la disgrazia, gli operai si sono astenuti dal lavoro per un'ora e ha ribadito "la necessità di approvare una legge per prevenire gli infortuni sul lavoro". Vignola (Modena). Un carpentiere di 37 anni, originario di Brescia, Marco Gagliardi, è morto nel primo pomeriggio mentre lavorava alla costruzione di un solaio del nuovo centro polifunzionale in costruzione a Vignola, nel modenese. L'uomo, mentre stava posizionando delle asse o delle putrelle con l'ausilio di una gru, si è accorto che una di queste era messa male: si è quindi spostato per rimuoverla, sganciandosi anche dalla sua posizione di sicurezza. In seguito alla caduta dell'asse, ha perso l'equilibrio, schiantandosi a terra da una altezza di cinque metri. L'operaio è morto sul colpo. Il cantiere è stato posto sotto sequestro.
Venezia. Maurizio Michelon, un operaio di 55 anni di Jesolo, è morto stamani all'Arsenale di Venezia. L'uomo è stato travolto da alcune travi che erano state accatastate in vista della messa in opera ed è rimasto ucciso sul colpo. L'operaio era dipendente di una società veneziana di costruzioni impiegata nel recupero e restauro di alcuni capannoni dell'Arsenale di Venezia. La Cgil di Venezia sta valutando un'iniziativa di sciopero.
Valenza (Alessandria). Un'altra vittima sul lavoro a Valenza, in provincia di Alessandria, in una fornace per la produzione di tegole. Franco Raselli, 50 anni, prestava servizio come capo turno presso il Gruppo Terreal-Italia San Marco Laterizi. L'uomo è stato travolto dai carrelli vuoti spinti da un trattorino elettrico condotto da un fuochista. L'autista del mezzo ha azionato il segnale acustico ma non si è accorto del collega, chinato per raccogliere i frammenti delle tegole cadute. L'incidente si è verificato nell'area protetta sotto la piattaforma delle linee robotizzate. Inutili i soccorsi dei colleghi e dei medici. Le segreterie di Filca Cgil, Fillea Cisl e Feneal Uil, hanno proclamato uno sciopero di 8 ore di tutti i dipendenti del Gruppo-San Marco Laterizi per domani 19 dicembre
Roma. Un operaio di 22 anni, Giovanni Del Brocco, della provincia di Frosinone, ha perso la vita questa mattina mentre stava lavorando alla realizzazione della rete fognaria a Cecchina, nella provincia di Roma. Il ragazzo era stato assunto dalla ditta "Preneste Appalti" il 6 dicembre e oggi si stava occupando delle operazioni di scarico di grossi tubi da un camion. "Una delle due cinghie che sosteneva il carico ha ceduto - ha riferito il segretario generale di Fillea Cgil di Pomezia (Roma) Marco Carletti - e i tubi di plastica sono caduti in obliquo sul ragazzo colpendolo sul petto e provocandogli un grave trauma toracico".
December 16 ALFA 33 & ARTICOLO DUETTOUn'altra Alfa 33 si aggira per le strade del comune di Formigine, questa è una bella Imola 1.3
Dalla targa si capisce che non è stata reimmatricolata, (ovviamente qui è occultata), peccato solo per i fendinebbia gialli, che sulla Imola erano di serie bianchi, per il resto è un esemplare che sembra in ordine.
Cosa differenzia una Imola da una 1.3 a iniezione? Pochi particolari, la meccanica è praticamente identica in tutto e per tutto, cambia il lato estetico e gli allestimenti interni, fuori possiamo notare l'adozione di minigonne maggiorate in tinta, spoiler anch'esso in tinta e cerchi in lega da 13 pollici, dietro campeggia nella parte destra il logo Imola.
Al suo interno l'adozione di un volante più sagomato, tessuto specifico e battitacco personalizzato (se ricordo bene).
Ovviamente erano di serie i fendinebbia bianchi, il servosterzo, lavatergilunotto, mentre non era disponibile la vernice metallizzata. Nel mese di Gennaio 1994 era offerta a partire da 20 milioni di lire.
Inoltre vi segnalo che è iniziata la mia collaborazione su Lineamusica, ovviamente siete tutti invitati a venire sul forum.
Ma siete anche invitati a leggere il mio articolo che ho scritto per Chicmagazine, dove racconto la storia del mitico Duetto Alfa Romeo.
November 04 Abbattuto il PortelloAbbattuto il Portello
Fonte :Cuorialfisti,questo il messaggio di Bobby nel forum:
La notizia è apparsa in un trafiletto del numero di Novembre di RuoteClassiche. Anche l'ultima palazzina è stata abbattuta.
Personalmente mi chiedo dov'era il sig. De Nicola al momento dell'abbattimento; aveva forse perso le catene? O forse i media in questo periodo non erano così ricettivi come nel mese di agosto? Abbiamo assistito in quei giorni ad una parata di politicanti che non hanno perso l'occasione per farsi pubblicità gratuita davanti ai veri appassionati alfisti e ai giornalisti particolarmente annoiati dalla calma estiva. Ed una volta raggiunto il loro scopo, l'articolo, la foto, bene missione compiuta, poco importa se poi la palazzina viene o meno rasa al suolo! E la cosa grave è che hanno asservito ai loro scopi anche questo forum con discussioni, foto, dichiarazioni di intenti! Bah non ho proprio parole.... Che dire,quoto Bobby in tutto e per tutto,nonostante diversi club si siano interessati a tenere in piedi una palazzina che era un simbolo dell'Italia lavoratrice questa è stata abbattuta,anche se non fosse stata una costruzione dell'Alfa doveva rimanere in piedi comunque,perchè risaliva agli inizi del'900,in Italia c'è una legge che protegge le costruzioni di una certa epoca,questa legge è stata accantonata proprio adesso? Perchè in campagna a Modena abbiamo dei casolari e fienili pericolanti che non possiamo abbattere? Risposta,perchè sono tutelati e non possono venire demoliti,ma tutelati da chi? Da lo stesso personaggio che ci aveva detto "La palazziana Alfa non verrà abbattuta"
Non possiamo non citare l'aiuto dei due politici che si sono battuti per farsi belli davanti a tutto ciò;l'Assessore Vittorio Sgarbi e il consigliere di A.N Giovanni DeNicola,che ringraziamo per averci fatto capire che le apparenze ingannano,e che fortunatamente le persone false come loro esistono ancora, grazie grazie grazie....
Un'augurio alla prossima esposizione del 2012 che si terrà in quella zona,visto che avete spazzato via il passato per far posto al nuovo non mi riamane che auguravi un bellissimo FLOP davanti al mondo!
November 01 ALFA ROMEO 145 1.4 TWIN SPARKPREMESSA:
E' doveroso dedicare un intervento alla macchina di un mio amico,un certo Birry85 che recentemente a smesso di smanettare con il 1.4 Twin Spark della 145,per passare ad una 147 1.9 JtdM da 120 CV. L'intervento di oggi è alla memoria di quella 145,che è rimasta nei cuori (e nella panchina) della compagnia S.Giuseppe di Formigine.
ALFA ROMEO 145 1.4 TWIN SPARK
Per chi non lo sapesse nell'ormai lontano 1994 la "133" doveva essere la sostituita della pluridecorata Alfa 33,che dal 1983 teneva botta sul mercato,da lei avrebbe ereditato i motori Boxer di 1.3,1.5 e 1.7 c.c. La meccanica sarebbe entrata in una nuova dimensione,abbandonando definitivamente lo schema "Alfasud" del 1972 e rivisto proprio nel 1983 per la 33,quindi avrebbe adottato il pianale "Tipo",che con i modelli Alfa doveva entrare in una nuova fase di sviluppo.
La carrozzeria doveva essere una due volumi a 3 porte,mentre la cinque porte avrebbe riperso il concetto di "due volumi e mezzo",doveva chiamarsi "144".
Adesso che siamo nel 2007 possiamo dire che le riviste del periodo ci avevano visto giusto,infatti al salone di Torino del 1994 debutta l'Alfa Romeo 145 con le motorizzazioni di 1351 c.c; 1596 c.c. e 1712 c.c,con potenze di 90 Cv per la prima,103 per la seconda e 130 per il 1.7 16V; la meccanica del progetto "Tipo2" riesce senza problemi ad ospitare i quattro cilindri contrapposti a sbalzo con cambio in linea e longitudinali (segno della bontà di quel valido progetto).arriverà in seguito anche il 1.9 Jtd di 105 Cv,che sostituirà il 1.9 TD da 90 Cv.
Le sospensioni anteriori sono McPherson mentre dietro indipendenti a bracci longitudinali.
L'estetica è decisamente di rottura rispetto alla sua progenitrice,infatti il muso basso e spovente con il cofano che penetra di prepotenza tra i fanali gli dà parecchia personalità,la coda tronca con un movimento armonico che ben si fonde con la grinta del modello,donando estrema dinamicità alla fiancata.
Da segnalare che al Motor Show di Bologna del 1994 verrà presentata la 146 con linea due volumi e mezzo e quattro porte,che conserva completamente la meccanica della 145.
Il 1996 è un anno particolare per l'Alfa,infatti vengono abbandonati i gloriosi quattro cilindri Boxer,che avevano svolto il loro lavoro di "mangiachilomentri" dal 1972 sino ad ora,adattandosi con estrema versatilità ai periodi di produzione,dal primo 1186 c.c dell'Alfasud fino ad arrivare al 1712 c.c di 33-145/6. Il passaggio del testimone delle motorizzazioni viene accolto con un buon favore del pubblico (sopratutto quello non fervente Alfista) con un leggero incremento delle vendite,mentre i detrattori dei nuovi motori Twin Spark rimpiangeranno il nervosismo e il rombo tipico dei vecchi Boxer,probabilmente anche se i nuovi propulsori erano dotati di potenze più elevate risulteranno un pò più "legati".
Usciranno quindi il 1.4,il 1.6,il 1.8 e la versione alto di gamma 2.0 dei Twin Spark,questi saranno dei quattro cilindri in linea disposti trasversalmente,senza stravolgere troppo la meccanica che è rimasta identica alla prima serie.
L'estetica rimase pressochè identica,cambierà con segni evidenti nel 1999 con l'uscita del 1.9 Jtd,con una mascherina dal disegno completamente nuovo,i paraurti verniciati in tinta e gli interni rivisti e aggironati,ma sempre spaziosi e ben rifiniti.
La 145/146 uscirà dai listini nel 2000,sostiuita dall'Alfa 147,dopo aver vissuto forse gli anni più difficili della casa del Portello,portando con sè il fardello di "automobile di rottura" con il passato.
SCHEDA TECNICA 145 1.4 T.S
CILINDRI: 4 in linea
CILINDRATA: 1370 c.c
POTENZA:103 Cv a 6300 Giri/min.
DISTRIBUZIONE: 4 valvole per cilindro bialbero in testa
VELOCITà:185 Km/h
MASSA:1135 Kg
October 28 IMPORTANTE PETIZIONEAVREI DA SCRIVERE UN SACCO DI COSE RIGURDANTI LA NOSTRA AMATA ALFA,MA C'è SEMPRE QUALCUNO CHE MI DEVE FARE IMBESTIALIRE E METTERMI I BASTONI TRA LE RUOTE,QUINDI è ORA DI UTILIZZARE INTERNET PER QUALCOSA DI SERIO,LEGGETE QUELLO CHE VI RIPORTO SOTTO: (Ringrazio Salvo 150 per la segnalazione)
Non sono solito far girare petizioni circa le migliaia di problemi che affliggono il mondo e i piccoli esseri che ci abitano dentro. Questa volta ho deciso di fare un'eccezione perchè questa cosa mi ha lasciato decisamente perplesso e mi ha fatto pensare a come un uomo può ergersi a .... Quest'uomo sedicente artista, in occasione di una mostra, ha pensato di esporre un cane legato ad una corda, destinandolo a morire di fame sotto gli occhi di gente interessata. L'opera è stata considerata abbastanza geniale da meritare un posto all'esposizione della biennale Centroamericana da tenersi nel 2008. La petizione riguarda una richiesta di esclusione dalla biennale. Non è molto ovviamente, ma molto non si può fare.
Per rendere più interessante ancora l'esperimento, ha appeso al muro delle scritte fatte con le crocchette per cani.
La notizia è vera,anche Rita Dalla Chiesa si è interessata del caso nel programma "Forum" in onda su retequattro,io la petizione l'ho firmata,vi chiedo di fare altrettanto:
Inoltre non metto le immagini del povero cane,vi dò un link per chi volesse vedere lo scempio di questo "artista"
October 22 CAMPIONI DEL MON DOMa il "Drake" l'avrebbe perso questo Raikkonen? Si sà che Enzo Ferrari dava | |||||||||||||||||||||||||||||